giardino bianco

Nerina Garofalo pubblica in progress, in Creative Commons non commerciale, sui blog maiko&ZenZéro.wordpress.com e www.bergassestress.wordpress.com.

Dirige il Laboratorio narrativo shortEd.eu (di cui è ideatrice e coordinatore editoriale).

Dal 2004 ha curato il blog personale dirtyinbirdland.splinder.com by maiko e, con il poeta genovese Gianni Priano ha curato un blog collettivo di rassegna letteraria (www.aureliovalesi.splinder.com) dal 2006 al 2012.

Ha pubblicato nel 2008 la sua prima raccolta “La circoncisione delle parole” (Puntoeacapo, Novi Ligure), uscito in seconda edizione nell’ottobre 2010.

Promuove e modera dal 2008 open projects narrativi in rete (Il lavoro smobilita l’uomo, ottomarzoline, La società mutante [matrice on going su FB], Donne che vivono le donne.)

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(Selfie)

Alcune sue poesie sono state accolte dalle riviste Il Foglio ClandestinoL’Ammasso, e dal sito viadellebelledonne. Per il concorso Blog&Nuvole (www.blognuvole.splinder.com), con il racconto Rizoma (pubblicato sotto pseudonimo come maiko) ha ricevuto, insieme all’illustratore e artista milanese Marco Cazzato, una menzione d’onore.

Ha pubblicato nel 2010, su invito nel progetto narrativo “Microcenturie”, il racconto L’enfant sourcier. Una fiaba, dedicata a Don Mario Picchi, è stata pubblicata in C’era (quasi) una volta (Senza Patria Editore, 2011).

Nel 2012 un suo racconto è stato inserito nella raccolta FACEBOOK SCORIES [cronache di vita 2.0] (Scarica l’antologia in ePub).

Ha curato, nel 2011, per le Edizioni CFR di Gianmario Lucini, Na folia nt’è falacchi (Un nido nel fango) di Alfredo Panetta.E’ presente nel 2013 ne “Il Ricatto del Pane”, Antologia che ha curato con Gianmario Lucini (CFR Edizioni), e nelle antologie a cura di Gianmario Lucini Ai Propilei del cuore, l’Impoetico Mafioso e La giusta collera.

Nell’agosto 2012 un suo racconto dedicato alla Cosenza degli anni ’70 è stato pubblicato dal Quotidiano della Calabria. Nel 2016 ha pubblicato alcuni testi su “Cronache delle Calabrie” nella sezione culturale curata da Massima Celani.

Suoi racconti sono presenti nell’Antologia “Questi anni“, edita da Coessenza (2013), e nei due libri corali “Fatti mangiare dalla mamma”(2013)  e “Fatti mangiare dall’Amore”(2014), a cura di e da un’idea di Rosamaria Caputi, a favore della raccolta di fondi per all’Ospedale Pediatrico Oncologico Santa Chiara di Pisa. Nel 2014 un suo racconto è uscito in ottobre sul numero 22 della Rivista “Educazione Sentimentale”.

All’inizio del 2015 è uscito “On c’est recconus Paris”, poemetto in prosa su Taccuino fotografico, di Nerina Garofalo e Giuseppe Varchetta (Edizioni Il foglio Clandestino), ora in seconda ristampa. Nel 2016, un suo lavoro di narrazione su narrazione fotografica con Giuseppe Varchetta sul tema della Coppia, Complice lo spazio, Come toghether, è stato pubblicato su Educazione Sentimentale 24/2016, Franco Angeli.  Nel 2016 ha pubblicato con Maurizio Puppo A teatro con Nerina – 10 monologhi in cerca di voce (ed. Lulu)

E’ presente nelle Antologie di Poeti contemporanei: Rivi Strozzati, a cura di Luca Benassi, L’impoetico mafioso, Edizioni CFR di Gianmario Lucini, nell’Antologia “Puntoacapo due anni dopo” della casa editrice Puntoacapo di Novi Ligure, “e in “Il fiore della poesia italiana” (i contemporanei, tomo II),  Puntoacapo Editrice, 2016.

Ha scritto una nota di introduzione al volume fotografico di Giuseppe Varchetta “Autori e Opere” – Edizioni del foglio Clandestino, 2016. Un suo racconto è stato pubblicato su “Il foglio”, rivista ligure di poesia e narrativa a cura di Gianni Priano.

Nel 2017 la rivista Educazione sentimentale (Franco Angeli), ha ospitato, nella sezione Eventi a cura di Dario forti, un suo Pittogramma per bambole di carta con nota introduttiva dedicato alla manifestazione internazionale “Non una di meno”, del novembre del 2016 e scritto su suggestione fotografica di Giuseppe Varchetta. In formato digitale è in rete un secondo poemetto di lettura su foto di Giuseppe Varchetta dal titolo Pietre d’angolo.

Ha scritto con Claudio Sanfilippo il testo della canzone Un prezioso diradare, contenuta nell’album Avevamo un appuntamento.